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Intramoenia: scontro in commissione Affari sociali della Camera sulle proposte di modifiche al Ddl g
La fiducia al Governo sul decreto Milleproroghe che contiene la fine dell'intramoenia allargata a giugno 2012 sarà votata dall'Aula della Camera domani a partire dalle 10.45, quando cominceranno le dichiarazioni di voto. E' quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Il voto per appello nominale comincerà invece alle 12.20. Dalle 14.45 avrà inizio l'illustrazione degli ordini del giorno mentre il voto finale sul provvedimento, che sarà trasmesso in diretta televisiva, comincerà alle 17.30.
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Piano vaccini, export e import di cellule e risorse per il sistema trasfusionale oggi in Stato-Regio
E' all'ordine del giorno della Stato Regioni di oggi il Piano nazionale vaccini 2012-2014 che blinda gli obiettivi vaccinali specifici da raggiungere nella popolazione generale e nei gruppi a rischio, prevedendo una verifica annuale nell'ambito del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza. Le Regioni dichiarate inadempienti dovranno presentare, entro 90 giorni, uno specifico piano di avvicinamento agli obiettivi indicati nel Pnv. Tra i target indicati nel documento, oltre al mantenimento e alla manutenzione di una sorveglianza epidemiologica attiva da condurre anche tramite le anagrafi vaccinali, di cui si prescrive la completa informatizzazione, figura la garanzia dell'offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni prioritarie, con l'indicazione dei livelli di copertura ideali.
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Stop alle protesi facili, più controlli Ue
di Marzio Bartoloni (da Il Sole-24 Ore) Dopo la bufera delle protesi al seno «Pip», fabbricate con un silicone industriale diverso da quello dichiarato, Bruxelles ha deciso di correre ai ripari (V. SERVIZIO IN ANTEPRIMA SU IL SOLE-24 ORE SANITA' N. 7/2011) (http://www.sanita.ilsole24ore.com/Account/LogOn?ReturnUrl=%2fPdfSanita%2fList%2f2012). Troppe le falle nella filiera dei controlli che dovrebbero precedere l'ingresso sul mercato dei dispositivi medici: da qui la decisione dell'Ue, sotto il pressing di diversi Paesi compresa l'Italia, di mettere in cantiere una maxi riforma del settore. In rampa di lancio ci sono una comunicazione e due regolamenti che la Commissione europea vuole presentare nei prossimi mesi per sostituire le tre direttive, più volte modificate, che dagli anni Novanta si sono affastellate rendendo quasi un rompicapo tutta la normativa del settore, soprattutto per le piccole e medie imprese.
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Pronto soccorso: attese medie di oltre 6 ore
di Paolo Del Bufalo, Barbara Gobbi (da Il Sole-24 Ore)Otto giorni parcheggiati in barella: 192 ore in attesa di cure adeguate e di ricovero. Accade in un grande ospedale di Roma. E non è nemmeno la punta massima registrata dagli operatori dell'emergenza sanitaria che da anni organizzano il barella day , per accendere i riflettori sul dramma del sovraffollamento e delle lunghe attese nei dipartimenti di emergenza e accettazione. Nelle regioni con piano di rientro, dove si fanno più sentire i tagli a posti letto e a personale e non si sono ancora trovate alternative al ricovero, l'allarme è all'ordine del giorno. Con pazienti legati ai letti, come al Policlinico Umberto I. O costretti a tornare a casa dopo un'infinita, inutile attesa.
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Sanita': errori medici; Giustacausa, Umbria piu' virtuosa Associazione, nel 2011 76% pazienti del su
ROMA, 22 FEB - Nello scorso anno l'Umbria, con il solo 1%, e' risultata la Regione italiana con il minor numero di casi di malsanita' segnalati, mentre la palma nera per errori e disservizi del personale medico e sanitario spetta al Lazio (17%), alla Sicilia (17%), e alla Lombardia (16%). E' quanto emerge dai dati di Giustacausa , l'associazione nata da un anno e che sostiene legalmente le vittime di inadempienze in ambito sanitario. Dal report dell'associazione (basato su circa 3mila segnalazioni) emerge inoltre che il cosiddetto fenomeno della 'migrazione sanitaria' e' tutt'altro che terminato, vista la perdita di fiducia e di aspettative nei confronti dei medici e delle istituzioni sanitarie locali , spiega il presidente, Francesco Nobili. Sale infatti al 76% la percentuale dei pazienti meridionali che preferisce ricevere le cure al Nord, e spicca anche il dato del 21% dei degenti del Centro Italia, anch'essi in viaggio verso le regioni settentrionali. I dati forniti da Giustacausa hanno inoltre evidenziato che i maggiori picchi di casi di malasanita' si registrano nei settori chirurgici (27%), nella branca ortopedica (13%), in quella ginecologica (11%) e oncologica (10%). Caso a parte, infine, per la medicina estetica. Qui i casi di malasanita' si fermano al 10% ma, ha aggiunto Nobili, da quando e' scoppiato lo scandalo delle potesi Pip i contatti per avere informazioni sono aumentati del 90% .
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Pronto soccorso:appello medici a Monti,difesa diritto a cure Lettera anche a Balduzzi ed Errani, aff
ROMA, 21 FEB - Un ''intervento urgente'' per affrontare ''con rinnovato slancio e fiducia la crisi del Servizio Sanitario Nazionale'' e per ''trovare le soluzioni piu' efficaci per assicurare a tutti i cittadini il diritto di essere curati indipendentemente da condizioni economiche e luogo di residenza''. E' l'appello lanciato dai medici al premier Mario Monti, e inviato anche al ministro della Salute, Renato Balduzzi e al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo i fatti di cronaca delle ultime settimane.
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Governo; priorita' a rischio clinico e professioni Tomassini, ho incontrato Balduzzi, grande condivi
ROMA, 21 FEB - Governo Clinico, responsabilita' professionale dei medici e professioni sanitarie. Sono queste le ''priorita' in campo sanitario alle quali il Governo intende garantire un percorso rapido e dunque una corsia privilegiata in Parlamento, una volta approvati i provvedimenti di emergenza. A rilevarlo e' il presidente della commissione Sanita' del Senato, Antonio Tomassini, a margine di un convegno Roma, all'indomani di un incontro avuto con il ministro della Salute, Renato Balduzzi. ''Abbiamo fatto un lunghissimo colloquio in cui abbiamo rivisto la materia da esaminare dopo i provvedimenti di emergenza - ha spiegato Tomassini - e tra questi abbiamo messo gli elementi di priorita' come il Governo clinico, il problema della responsabilita' professionale (rischio clinico) e quello delle professioni sanitarie''. Mentre tra i provvedimenti da approvare a costo zero, ha aggiunto il presidente della commissione Sanita', in prima fila ci sono il ddl sul fumo, che deve avere solo l'ok dalla commissione Bilancio, e quello sulle protesi mammarie. Tomassini ha inoltre spiegato di aver condiviso ''moltissimo'' con il ministro. ''Credo - ha concluso - che ora si aprira' una stagione di buoni provvedimenti''.
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Trasparenza: ecco i redditi del ministro e del sottosegretario
Il ministro della Salute Renato Balduzzi guadagnerà quest'anno 199.778 euro contro i 143.750 dichiarati nel 2010. È quanto si legge nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero. Lunga la lista dei beni patrimoniali. Balduzzi possiede ad Alessandria una casa da 21,5 vani, al 50%, più un altro appartamento e un box auto; a Molino dè Torti (Al) un terreno da 1 ara e mezzo; ad Avise (Aosta) un'abitazione, una cantina, un terreno, un prato e un fabbricato rurale, tutto al 50 per cento; un'abitazione e un box auto a Bordighera (Imperia), sempre al 50 per cento.
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Specializzandi '83-'91: la prescrizione "breve" del diritto al risarcimento non è ...
I medici che hanno presentato ricorso possono tirare un sospiro di sollievo: chi si è specializzato tra il 1983 e il 1991 senza percepire alcun compenso (le borse di studio sono state introdotte soltanto successivamente), in violazione delle norme Ue, ha diritto al risarcimento del danno da parte dello Stato con la prescrizione decennale a partire dal 27 ottobre 1999 (data di recepimento delle direttive comunitarie), come stabilito da varie sentenze della Cassazione. La prescrizione quinquennale, introdotta dalla legge di stabilità (legge 183/2011), non è retroattiva e si applica soltanto a partire dal 1° gennaio 2012. A chiarirlo è stata ancora una volta la terza sezione civile della Cassazione (sentenza n. 1850/2012, depositata l'8 febbraio), che ha così salvato il diritto al risarcimento del danno da parte delle decine di migliaia di specialisti che si erano rivolti ai giudici.
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Per assicurare un medico premi sempre più cari
di Sara Todaro (da Il Sole-24 Ore) Nel giro di un anno, a fronte di un aumento di circa l'8% del tasso di rischio clinico ogni 100 medici, il costo assicurativo medio per camice bianco è aumentato a livello nazionale del 23,86% per un totale 4.569 euro a professionista: quasi mille euro in più in soli 12 mesi. Ma le medie dicono poco quando in gioco c'è la necessità degli ospedali di tutelarsi dalle ricadute economiche di veri o presunti errori: c'è medico e medico; c'è paziente e paziente.
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