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Nanoparticelle e dieta mediterranea: il tumore al seno si affronta anche a tavola
Sono circa 3.700 ogni anno le donne in Emilia Romagna che ricevono una diagnosi di tumore al seno, ma il numero di chi vince la sfida è in costante aumento e sempre più pazienti ora riescono a migliorare la loro Qualità di Vita anche durante le cure e in fase avanzata di malattia. Grazie a un’innovazione tecnologica che utilizza l'albumina come carrier naturale per trasportare il principio attivo direttamente all’interno delle cellule tumorali e centrare l’obiettivo con maggiore efficacia e minori effetti collaterali: siamo di fronte ad una chemioterapia target.Ma grazie anche a una sana alimentazione: oggi, a Bologna, nutrizionisti, oncologi e cuochi presentano Assapora la Vita, una Campagna nazionale itinerante promossa in Emilia Romagna dalle associazioni Il Seno di Poi e La Melagrana, con incontri pubblici e corsi di cucina che coniugano la tradizione gastronomica italiana con le esigenze delle pazienti in terapia.
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Nuove prospettive per i pazienti colpiti da Malattie da Accumulo Lisosomiale
Giornata Mondiale delle Malattie Rare.Nuove prospettive per i pazienti colpiti da Malattie da Accumulo Lisosomiale, grazie a diagnosi precoce, terapia enzimatica e assistenza domiciliareLe Malattie da Accumulo Lisosomiale sono patologie a carattere genetico che provocano una serie di danni progressivi irreversibili a organi e tessuti, dolori severi e una ridotta aspettativa di vita.Una diagnosi precoce consente ai pazienti di avvalersi prima della Terapia Enzimatica Sostitutiva (ERT), il trattamento in grado di fermare la progressione della malattia e restituire una speranza di vita ai pazienti. Un trattamento che, finalmente anche in Italia, può essere eseguito anche a casa, senza necessità di trasferte in ospedale. L’impegno di SHIRE, azienda produttrice di specialità biofarmaceutiche attenta a coniugare ricerca tecnologica avanzata e sostegno attivo ai pazienti e a coloro che li assistono, è di estendere quanto più possibile quest’opportunità.
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Uno studio spagnolo allarma la comunità scientifica: omeopatia e agopuntura rischiano di portare il
Uno studio spagnolo allarma la comunità scientifica: omeopatia e agopuntura rischiano di portare il paziente a sospendere le terapie. Il morbo di Chron è una malattia cronica autoimmune dell’intestino in cui il sistema immunitario aggredisce il tratto gastrointestinale provocando un’infiammazione severa. Gli effetti sono principalmente dolori addominali, diarrea, vomito, perdita di peso, artriti reumatoidi, infiammazioni oculari, stanchezza e mancanza di concentrazione.
Non esiste ancora una terapia farmacologica risolutiva o una terapia chirurgica eradicante la malattia di Crohn. Le possibilità di trattamento sono limitate al controllo dei sintomi, al mantenimento della remissione e alla prevenzione delle ricadute. Proprio per questo motivo pare che il 23 per cento dei malati abbia provato almeno una volta un rimedio alternativo, dall’omeopatia, all’agopuntura. Ben l’11 per cento dei pazienti ha abbandonando le terapie tradizionali, mettendo a rischio la possibilità di guarigione. Questi dati sono emersi da del Congresso della European Crohn’s and Colitis Organization (http://www.ecco-ibd.eu/) (Ecco). L'indagine ha coinvolto 705 pazienti con malattia di Crohn, colite ulcerosa o di altro tipo, che sono stati intervistati dai ricercatori dell’Ospedale Universitario di Santiago de Compostela. L’intervista mirava a capire quanto e quali medicine alternative siano diffuse. L'omeopatia è risultata al primo posto delle preferenze, dunque, seguita da agopuntura, kefir (bevanda fermentata a base di latte) e aloe vera. Il 74 per cento dei malati ha confessato di non aver tratto giovamento da questi tentativi. È la lunga durata della malattia e la prospettiva di non uscirne a spingere i pazienti a provare metodi alternativi e anche in Italia “alcuni sono spinti da questo desiderio comprensibile - spiega Salvo Leone, direttore di Amici onlus (http://www.amiciitalia.net/) (Associazione per le malattie infiammatorie croniche dell'intestino) - ma dobbiamo dire che le terapie alternative non possono assolutamente sostituire quelle tradizionali, possono semmai essere un'integrazione, ma non si devono abbandonare le cure standard. Le terapie ci sono e funzionano e in caso contrario bisogna consultare il medico”.
In Italia risulta che “il 53 per cento dei pazienti esce dalla visita con lo specialista convinto di non aver detto qualcosa di importante. Al 25 per cento capita qualche volta, al 28 per cento di frequente. I tempi stretti della visita e i problemi di comunicazione legati alla natura di queste malattia portano spesso a non fare le domande che si volevano fare”. http://www.osservatoriomalattierare.it/attualita/1657-morbo-di-crohn-e-coliti-le-cure-alternative-possono-vanificare-i-trattamenti-farmacologici (http://www.osservatoriomalattierare.it/attualita/1657-morbo-di-crohn-e-coliti-le-cure-alternative-possono-vanificare-i-trattamenti-farmacologici)
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XI Genoa Meeting, Congresso Internazionale su ipertensione, diabete e malattie renali
AL VIA IL 23 FEBBRAIO A GENOVA L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL “GENOA MEETING”, CONGRESSO INTERNAZIONALE SU IPERTENSIONE, DIABETE E MALATTIE RENALI Inaugurazione giovedì 23 febbraio alle ore 14.30 presso il Centro Congressi del Porto Antico di Genova, Modulo 8 III piano, Sala Scirocco-Libeccio. Alle ore 15 tavola rotonda sull’Ospedale per intensità di cura, nuovo modello di organizzazione razionalizzata delle strutture ospedaliere.
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Milioni di persone erroneamente classificate malati mentali
di Kate Kelland, The Sun, 15 Febbraio 2012Molti specialisti hanno recentemente dichiarato che MILIONI di persone sane - tra cui bambini timidi o insolenti, persone in lutto o persone con fissazioni minori - possono essere erroneamente etichettati malati mentali dal nuovo manuale diagnostico internazionale.L'analisi spassionata di un'imminente revisione dell'influente manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali (DSM), condotta da psicologi, psichiatri ed esperti di salute mentale, ha mostrato come le nuove categorie e i sistemi di diagnosi a casella siano nel migliore dei casi stupidi e nel peggiore preoccupanti e pericolosi .Alcune diagnosi, infatti, come quelle per condizioni come disturbo dell'opposizione insolente e sindrome di apatia , rischiano di svalutare la gravità della malattia mentale e di medicalizzare comportamenti che la maggior parte della gente di buon senso considererebbe normali o solo lievemente eccentrici. All'altra estremità dello spettro, il nuovo DSM, previsto dal prossimo anno, potrebbe dare diagnosi mediche per stupratori seriali e persone colpevoli di abusi sessuali - con etichette come disturbo di infantilismo coercitivo - che consentirebbero ai trasgressori di evitare la prigione fornendo quella che potrebbe essere vista come una scusa per il loro comportamento.
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DOLORE AL GINOCCHIO:TUTTA QUESTIONE DI CERVELLO?
Le donne soffrono di dolore cronico molto più rispetto agli uomini. È quanto emerge da uno studio sulle differenze di genere nel dolore cronico benigno, coordinato dalla professoressa Anna Maria Aloisi dell’Università di Siena. Anche nel dolore al ginocchio questa differenza in alcuni casi può portare ad affrontare diversamente la stessa patologia a seconda del sesso del paziente.
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TORNA “CARDIOLOGIE APERTE” A TRADATE: QUARTA CAMPAGNA “PER IL TUO CUORE”
Sabato 18 febbraio 2012 – ore 15,00 “Insieme a Villa Truffini per prevenire e curare” A Tradate (VA) presso Villa Truffini - Corso BernacchiUna serie di eventi su tutto il territorio Nazionale a sostegno della Campagna “per il tuo cuore” caratterizzerà la settimana dal 13 al 19 febbraio.Anche l’Istituto Scientifico di Tradate dell’IRCCS Fondazione Maugeri e il Presidio Ospedaliero di Tradate dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio”sono impegnati nella promozione di uno stile di vita sano per prevenire le malattie cardiovascolari e nella sensibilizzazione alla ricercaLe Unità Operative di Medicina e Cardiologia Riabilitativa dell’Istituto Scientifico di Tradate dell’IRCCS Fondazione Maugeri e l’U.O. di Cardiologia del Presidio Ospedaliero di Tradate - A.O. di Busto Arsizio, aderiscono alla quarta campagna organizzata dalla Fondazione “per il Tuo cuore” HCF Onlus dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il Patrocinio del Segretariato Sociale Rai - Radio Televisione Italiana. La manifestazione “Cardiologie aperte” si terrà sabato 18 febbraio presso Villa Truffini di Tradate: un pomeriggio all’insegna della conoscenza del cuore, organizzato grazie al concreto appoggio del Comune di Tradate e con la collaborazione dell’Associazione Diabetici e del dr. Angelo Margiotta. Aprono i lavori alle ore 15,00 il Sindaco del Comune di Tradate, dr. Stefano Candiani, il Direttore Generale dell’A.O. di Busto Arsizio, dr. Armando Gozzini, e il Direttore dell’Istituto Scientifico di Tradate dell’IRCCS Fondazione Maugeri, dr. Roberto Pedretti.
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FORMELLO MIRA AL CUORE
L’arresto cardiaco può colpire anziani, bambini, adulti. Cosa fare in caso di emergenza? Come comportarsi quando un parente, un amico o un conoscente viene colpito sotto i nostri occhi da arresto cardiaco? Far conoscere ai cittadini le modalità di intervento che possono salvare una vita umana è l’obiettivo del Convegno organizzato dall’Associazione Il Melograno in collaborazione con DOVIMED e il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano
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Johnson & Johnson sotto accusa per aver nascosto studi farmaceutici che mostrano come il ...
di Jef Feeley, Bloomberg News, 2 Febbraio 2012Fletch Trammell, avvocato di un ex utente Risperdal, afferma che i ricercatori della unità di Janssen sapevano fin dal 1999 che uno studio aveva provato che il Risperdal - un potente antipsicotico con numerosi effetti collaterali - aveva causato diabete con un tasso più elevato di un farmaco concorrente, ma ha insabbiato gli studi per un vantaggio competitivo.
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Nutraceutica e cosmeceutica per il benessere e la bellezza naturale
Eurodream S.r.l., azienda da sempre al servizio dello sviluppo della cultura della salute, presenta a Milano i risultati di due importanti studi pubblicati: uno degli studi è stato condotto dalla Prof.ssa Maria Elena Ferrero del Dipartimento di Morfologia Umana e Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Dott.ssa Elisabetta Ferrero dell’Unità per lo studio sul melanoma e il laboratorio di Biologia e Clinica cardiovascolare dell’Istituto San Raffaele di Milano, pubblicato anche sul prestigioso Journal of Physiology and Pharmacology.
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